Bolletta Gas: La Guida Completa alla Lettura e Come Risparmiare!

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Sommario: Hai appena ricevuto la tua prima bolletta del gas e non sai come leggerla correttamente? Niente paura: sappiamo quanto leggere la bolletta gas possa risultare difficile per via della presenza di sigle e termini tecnici. Così abbiamo deciso di aiutarti pubblicando una guida che descrive tutte le voci che compongono la fattura del gas e ne spiega il significato.

Parleremo anche di quali sono i fattori salienti nel determinare il prezzo del gas e ti consiglieremo quali stratagemmi adottare per ottenere un risparmio. Inoltre, ti spiegheremo quali sono le principali differenze fra i diversi fornitori e ti forniremo qualche esempio pratico. Infine, analizzeremo la questione della fornitura del gas nella tua seconda casa e ti sveleremo quali sono le differenze con la bolletta per la prima abitazione.

risparmiare in bolletta gas

Come leggere le bollette del gas?

Se ti sei reso conto che le tue spese per il gas sono troppo alte e vorresti iniziare a risparmiare, il primo passo è imparare come leggere le bollette del gas. Infatti, una corretta analisi della bolletta gas ti aiuterà a capire quali sono le voci che influiscono maggiormente sulla tua spesa e potrai modificare i tuoi comportamenti per cercare di ottenere un risparmio.

Per imparare a leggere la bolletta nel modo più appropriato devi sapere che la tua fattura del gas è composta da tre sezioni principali:

  1. informazioni relative all’utenza e alla fornitura;
  2. dettaglio degli importi fatturati nel periodo di riferimento indicato in bolletta;
  3. altre informazioni dal fornitore.


Comprendere come funziona il sistema di fatturazione può aiutarti a controllare il tuo consumo medio di luce e gas e di conseguenza a ridurre la spesa per l’approvvigionamento energetico.

Tutte le voci della bolletta gas in dettaglio

Tramite questa breve guida vogliamo aiutarti nella lettura della fattura, pertanto riteniamo sia indispensabile conoscere tutte le voci della bolletta gas in dettaglio. Di solito si presta maggiore attenzione al totale di una fattura trascurando altri particolari, ma questo atteggiamento è da modificare perché tutti i dettagli della bolletta meritano di essere analizzati. Quindi, qui di seguito ti spiegheremo il significato delle singole voci all’interno delle tre sezioni che ti abbiamo segnalato in precedenza.

Dati fornitura

La prima sezione della bolletta gas è denominata dati fornitura e contiene informazioni importanti riguardanti l’utente e il suo rapporto con il fornitore.

In questa parte troviamo:

  • indirizzo: è la parte dedicata all’indirizzo della fornitura e contiene informazioni relative all’ubicazione dell’immobile servito;
  • tipologia cliente: l’utenza può essere per un utente domestico, business oppure un condominio;
  • destinazione d’uso: specifica l’utilizzo che fai del gas (acqua calda sanitaria, cottura o riscaldamento) secondo quanto hai dichiarato nel momento di sottoscrizione del contratto;
  • denominazione del contratto e offerta attiva;
  • numero di matricola del contatore gas;
  • classe del contatore: a seconda della potenza installata, il misuratore appartiene a una diversa classe;
  • codice REMI: identifica la cabina gas a cui fa riferimento la tua fornitura;
  • metodo di pagamento scelto dall’utente;
  • parametro P: indice che misura il potere energetico del gas e ne determina il prezzo;
  • coefficiente C: parametro per convertire il consumo di gas registrato dal misuratore in metri cubi;
  • data di attivazione del contratto;
  • distributore di riferimento;
  • codice cliente che identifica l’intestatario dell’utenza;
  • codice PDR della bolletta gas: permette di identificare la posizione del contatore del cliente;
  • dati fattura: numero progressivo e data;
  • periodo di riferimento della bolletta;
  • totale da pagare.

Dettaglio importi

Nella prima pagina della fattura, subito dopo i dati fornitura, c’è la parte relativa al dettaglio importi di consumo che si dividono in:

  1. spesa per la materia prima gas: si compone di una quota variabile espressa in €/Smc che si riferisce ai consumi del cliente e da una parte fissa annuale determinata dal fornitore. La parte variabile è il prezzo gas che funge da discriminante per la scelta delle tariffe gas;
  2. trasporto e gestione: si tratta delle spese sostenute per il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione del gas, nonché dei costi di gestione del contatore. Tale somma, che è stabilita direttamente da ARERA, viene pagata al distributore che si è occupato di tutte queste operazioni. Anche il costo di trasporto e gestione prevede una quota fissa e una variabile: la prima dipende dalla zona d’Italia in cui vivi e non dal fornitore, mentre quella variabile dipende dalla quantità di gas consumato, che deve essere stoccato e trasportato fino al tuo contatore;
  3. oneri di sistema: si tratta di spese sostenute dal fornitore per finanziare lo svolgimento di attività di interesse generale come la ricerca e lo sviluppo. Per questo motivo tali spese vengono suddivise fra tutti i clienti finali del gas;
  4. imposte: è una somma formata da tre tipi diversi di tassazione (accisa, addizionale regionale e IVA). L’accisa è una quota fissata da ARERA in base alla distribuzione territoriale ed è fissa, indipendentemente dal fornitore. L’addizionale regionale è una quota che viene stabilita da ogni regione italiana, sempre nel rispetto delle linee guida di ARERA. L’IVA, ovvero l’Imposta sul Valore Aggiunto, viene calcolata su tutte le voci della bolletta (Accisa compresa). L’IVA sulla bolletta gas è pari al 10% per le utenze domestiche con consumo annuo fino a 480 Mc e al 22% per gli utenti business e i condomini.

Altre informazioni della bolletta gas

La terza parte della bolletta del gas è formata dalle cosiddette altre informazioni, ovvero notizie utili riguardanti la tua utenza e la gestione di quest’ultima, ad esempio:

  • emergenza guasti: Numero Verde del distributore da contattare in caso di emergenze e guasti improvvisi;
  • contatti del fornitore: indirizzi utili, numeri telefonici e servizi web per comunicare con il tuo fornitore oppure per richiedere una voltura gas;
  • autolettura: indicazioni su come eseguire l’autolettura del contatore e su come comunicarla correttamente al tuo fornitore. Se non effettui questa operazione, il provider procederà al calcolo dei consumi stimati che però potrebbero essere molto più alti di quelli effettivi. Comunicando l’autolettura l’operatore calcolerà la differenza fra consumi stimati ed effettivi. Se risulta una somma di differenza a credito o a debito ti verrà comunicato un conguaglio che potrai leggere in bolletta;
  • fatturazione elettronica: informazioni sulla gestione della fatturazione elettronica e altre indicazioni sulle offerte business;
  • metro cubo: chiarimenti in merito all’unità di misurazione dei consumi del gas;
  • cos’è il PDR: a cosa serve e come trovare il codice PDR sul tuo contatore o in bolletta;
  • reclamo: contatti utili e indicazioni sulla procedura per inoltrare un reclamo al fornitore;
  • comunicazione che attesta che “tutti coloro che siano attaccati ad una rete di distribuzione del gas beneficiano automaticamente dell’assicurazione contro gli incidenti da gas (ai sensi della deliberazione 223/2016/R/gas).

Quali sono i fattori che influenzano il prezzo del gas in bolletta?

Probabilmente i recenti aumenti in bolletta ti avranno portato a domandarti quali sono i fattori che influenzano il prezzo del gas in bolletta.

L’oscillazione del prezzo della materia prima gas è dovuta a diversi elementi, ad esempio:

  • aumento della domanda: come tutti i beni di consumo, anche il gas è soggetto alla legge di domanda e offerta. Quindi maggiore è la domanda, maggiore sarà il prezzo di vendita;
  • produzione: anche la disponibilità di gas, cioè la quantità di materia prima estratta, incide sull’andamento dei prezzi. Maggiore è la disponibilità e quindi l’offerta, minore sarà il prezzo;
  • tecnologia: la tecnologia influisce in due modi sui prezzi. Il primo è relativo alla produzione, cioè tecnologie avanzate faranno aumentare la produzione e diminuire i prezzi. Ma le tecnologie possono influire anche sulle infrastrutture e sulla capacità di distribuzione, così più facilmente e velocemente il gas raggiunge il cliente finale, minore sarà il prezzo;
  • condizioni climatiche: potrà sembrarti strano, ma le condizioni meteorologiche sono in grado di influenzare il prezzo del gas. Questo perché condizioni climatiche rigide e precipitazioni faranno abbassare le temperature e aumentare la domanda di gas;
  • prezzi di altre materie prime: anche le fluttuazioni del petrolio e delle altre materie prime possono influire sul trasporto, sullo stoccaggio e sulla distribuzione del gas, determinandone eventuali aumenti;
  • politiche governative: ovviamente le politiche per promuovere l’efficientamento energetico e il risparmio avranno influssi sull’andamento dei prezzi;
  • altri fattori: ci sono poi eventi, come la guerra in Ucraina, che possono portare a scenari imprevisti che determinano aumenti dei prezzi del gas naturale. Le conseguenze di eventi del genere possono essere una diminuzione della produzione oppure delle difficoltà nella distribuzione.


Come ridurre il prezzo del gas in bolletta

Per ridurre il prezzo del gas in bolletta e cominciare a risparmiare sulle spese per la tua utenza devi iniziare a modificare alcune tue abitudini di consumo. Se consumi troppo, la soluzione giusta non è spegnere il riscaldamento o i fornelli, ma piuttosto utilizzare il gas in maniera più consapevole e responsabile, ottimizzando i consumi.

Per farlo puoi partire seguendo alcuni semplici consigli:

  • esegui ricerche e comparazioni fra le offerte gas per trovare tariffe che offrano prezzi della materia prima concorrenziali;
  • quando scegli una nuova tariffa gas, verifica anche l’eventuale presenza di speciali scontistiche in bolletta, servizi extra o possibilità di richiedere una rateizzazione;
  • esegui periodicamente la manutenzione sugli elettrodomestici che utilizzano il gas, come i boiler e le caldaie;
  • per risparmiare sul riscaldamento e ridurre il consumo di gas puoi prendere in considerazione alcuni piccoli interventi per aumentare l’efficienza energetica di casa tua, come la sostituzione dei vecchi infissi con quelli di nuova produzione in PVC che trattengono maggiormente il calore e riducono gli sprechi. Oppure puoi pensare di installare controsoffittature e pareti in cartongesso per isolare e diminuire le superfici da riscaldare;
  • infine, il consiglio di ridurre gli sprechi è sempre valido. Se ad esempio utilizzi il gas per il riscaldamento, non coprire i caloriferi con coperte, libri o altri oggetti oppure non spalancare le finestre in ambienti riscaldati, in modo da ridurre al minimo la dissipazione di calore.


Il Distacco Gas Morosità può essere una situazione complessa e frustrante per molti utenti. Quando ci si trova in questa condizione, è essenziale essere consapevoli delle misure da adottare per affrontare il problema in modo ottimale. Per saperne di più sul cosa fare quando ci si trova in questa situazione visita questo articolo.

La guida alle differenze delle bollette gas tra i diversi fornitori

Esattamente come accade per l’energia elettrica, le differenze delle bollette gas tra i diversi fornitori risiedono solamente nel prezzo della materia prima. Infatti, questa somma è l’unica che dipende direttamente dal fornitore che, sul mercato libero, può determinare liberamente il prezzo del gas al metro cubo esprimendolo in €/Smc. Quindi, se hai la necessità di eseguire una prima attivazione o un subentro gas devi leggere attentamente questa informazione.

Per fare un esempio pratico, mettiamo a confronto le offerte gas di cinque fra i provider più conosciuti sul mercato:

FornitoreTariffa gas
Enel Energia: FlexPSV + 0,155 €/Smc*
Eni Plenitude: Trend CasaPSV + 0,1000 €/Smc*
Iren Energia: 10x3 Gas VariabilePSV + 0,35 €/Smc
A2A: SmartPSV + 0.18000 €/Smc*
Sorgenia: Next Energy SunlightPSV + 0,15 €/Smc*

Bolletta gas: prima e seconda casa. Cosa cambia?

Se sei in possesso di un’abitazione per le vacanze, ti chiederai cosa cambia nelle bollette gas di prima e seconda casa. Partiamo con il precisare che, al contrario di quanto accade con la fattura dell’energia elettrica, non vi sono differenze tariffarie fra le tipologie di immobile. L’unica distinzione fra le due bollette è data dalla diversa posizione geografica perché sarà quest’ultima a determinare la quota trasporto.

Per concludere, se dopo aver approfondito come leggere la bolletta gas hai intenzione di cercare un nuovo fornitore con tariffe più convenienti o cambiare l’intestazione della bolletta ti suggeriamo di utilizzare il Portale Offerte. Quest’ultimo è lo strumento gratuito messo a disposizione da ARERA e a questa pagina potrai visualizzare e comparare fra di loro tutte le offerte luce e gas presenti sul mercato energetico italiano.

Dernière mise à jour : 2 mai 2024

La Redazione di PrestoEnergia

Daniele Tarantino

Daniele Tarantino

Redattore Energia