Costo kWh Servizio Elettrico Nazionale: Le Tariffe del Mercato Tutelato

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Sommario: Il costo dell’energia elettrica con il Servizio Elettrico Nazionale, unico fornitore presente nel mercato di maggior tutela, è di 0,283 € kWh, tasse incluse.

Costo kWh Servizio Elettrico Nazionale
Fascia Oraria Costo kWh
Monoraria Residente 0,122090 €/kWh*
Bioraria Residente F1 0,127620 €/kWh*
Bioraria Residente F23 0,119190 €/kWh*

Il Servizio Elettrico Nazionale, l’azienda di Enel che fornisce luce e gas ai consumatori che ancora non hanno effettuato il passaggio dal mercato tutelato a quello libero, presenta una tariffa monoraria e una tariffa bioraria o multioraria. Inoltre, in questa guida troverai informazioni riguardanti i contatti del Servizio Elettrico Nazionale, e altre informazioni utili come il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero.

Enel Servizio Maggior Tutela: Qual è il costo del kWh nel Servizio Elettrico Nazionale?

Il costo dell’energia elettrica nel Servizio Elettrico Nazionale, noto anche come Enel Servizio di Maggior Tutela, è un aspetto di interesse per molti consumatori in Italia. Tuttavia, è importante capire che questo costo non è stabilito direttamente da Enel o dal Servizio Elettrico Nazionale, ma è regolamentato da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Nel quarto trimestre del 2023, ovvero da ottobre a dicembre, la tariffa per la luce nel mercato tutelato, compreso il Servizio Elettrico Nazionale, è fissata a 0,283 € per ogni kWh, tasse incluse. Questo prezzo è applicato a tutti i consumatori serviti da questo regime di fornitura.

È importante notare che ARERA aggiorna il costo dell’energia elettrica ogni tre mesi, a gennaio, aprile, luglio e ottobre, in base alle fluttuazioni del mercato energetico. Questo significa che il costo può variare nel tempo, influenzando l’importo totale sulla bolletta. La bolletta mensile dipende dal consumo individuale, ma per darti un’idea, una famiglia di tre persone con un consumo medio di 1800 kWh di elettricità e 800 Smc di gas per riscaldamento può aspettarsi una spesa mensile di circa 52,1 € per l’elettricità e 82,8 € per il gas nel terzo trimestre del 2023.

Chiusura mercato tutelato

È fondamentale tenere presente che il mercato tutelato sarà eliminato a partire da aprile 2024, e i consumatori avranno accesso solo al mercato libero, dove ci sono molte offerte e fornitori tra cui scegliere. Questi fornitori offrono tariffe fisse che possono bloccare il costo della materia prima per uno o due anni, fornendo stabilità nella bolletta.


Per chi è alla ricerca di un controllo migliore sui costi energetici, il passaggio al mercato libero potrebbe essere una scelta da considerare. Con circa 200 fornitori tra cui scegliere, è possibile confrontare le offerte per trovare quella più conveniente per le proprie esigenze. Te ne riportiamo alcune qui di seguito:

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Costo kWh Servizio Elettrico Nazionale: Tariffe Biorarie e Monorarie

Le tariffe energetiche del Servizio Elettrico Nazionale (SEN) offrono diverse opzioni per i consumatori, tra cui le tariffe monorarie e biorarie. Queste due modalità determinano il costo dell’energia in base all’orario e al giorno in cui viene utilizzata. Nel caso della tariffa monoraria, denominata F0, il prezzo dell’energia è costante durante tutti i giorni e orari. Dall’altra parte, la tariffa bioraria prevede una suddivisione delle fasce orarie in F1, F2 e F3, con prezzi dell’energia differenti per ciascuna fascia. Solitamente, le fasce F2 e F3 vengono raggruppate in F23, semplificando la gestione.

Ecco un confronto dei prezzi delle fasce orarie nel Servizio Elettrico Nazionale, basato su dati di ARERA:

Costo kWh Servizio Elettrico Nazionale confronto 2022-2023
Trimestre-Anno Fascia Oraria Costo kWh
4º TRIMESTRE 2023 F0 0,15791 €/kWh
F1 0,16172 €/kWh
F23 0,15611 €/kWh

3º TRIMESTRE 2023
F0 0,11835 €/kWh
F1 0,12041 €/kWh
F23 0,11731 €/kWh
2º TRIMESTRE 2023 F0 0,11609 €/kWh
F1 0,12402 €/kWh
F23 0,11245 €/kWh
1º TRIMESTRE 2023 F0 0,41581 €/kWh
F1 0,42841 €/kWh
F23 0,40910 €/kWh
4º TRIMESTRE 2022 F0 0,53451 €/kWh
F1 0,55436 €/kWh
F23 0,52484 €/kWh
3º TRIMESTRE 2022 F0 0,31170 €/kWh
F1 0,32916 €/kWh
F23 0,30266 €/kWh

La scelta tra tariffa monoraria e bioraria dipende dal tuo stile di vita e dai tuoi consumi energetici. La tariffa monoraria è ideale se trascorri la maggior parte del tempo in casa durante il giorno, mentre la bioraria può essere conveniente se utilizzi l’energia principalmente durante le fasce orarie più economiche, come la sera e i fine settimana. In ogni caso, è importante conoscere le opzioni disponibili e adattare la tua scelta alle tue esigenze per ottimizzare i costi energetici.

Come viene calcolato il prezzo della luce nel mercato tutelato?

Il prezzo dell’energia nel mercato tutelato del Servizio Elettrico Nazionale (SEN) è soggetto a periodici aggiornamenti stabiliti da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Questi aggiornamenti avvengono ogni trimestre, specificamente nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, e si basano sul costo della materia prima dell’energia nei tre mesi precedenti.

La bolletta energetica è composta da diverse voci di spesa, tra cui:

  • la materia prima dell’energia,
  • il trasporto e la gestione del contatore,
  • gli oneri di sistema,
  • le imposte.


La materia prima dell’energia rappresenta la principale componente variabile della bolletta e può essere differenziata in base alle fasce orarie (F1 e F23) o rimanere costante durante tutto il giorno, a seconda della scelta tra tariffa bioraria o monoraria.

È importante notare che negli ultimi anni, il costo totale delle bollette energetiche è aumentato costantemente, raggiungendo cifre record nel quarto trimestre del 2022. Questo aumento è dovuto a diversi fattori, tra cui l’andamento dei prezzi della materia prima dell’energia e i cambiamenti normativi nel settore energetico.

Tuttavia, è fondamentale tenere presente che il servizio di maggior tutela dell’energia elettrica sarà abolito a partire da aprile 2024 sia per l’energia elettrica che per il gas. Ciò comporterà cambiamenti significativi nella gestione delle tariffe e delle offerte per gli utenti domestici, rendendo importante la comprensione delle dinamiche dei prezzi energetici per pianificare al meglio le spese future.

Differenza tra mercato tutelato e mercato libero

La differenza tra il mercato tutelato e il mercato libero dell’energia elettrica è un aspetto cruciale per i consumatori.

Mercato libero

Nel mercato libero, le tariffe sono stabilite dai fornitori in base alle offerte specifiche, offrendo una vasta gamma di scelte ai clienti. Puoi optare per tariffe a prezzo fisso che bloccano il costo della materia prima energia per uno o due anni, offrendo una maggiore stabilità in un mercato volatile. Nel mercato tutelato, invece, le tariffe sono fissate da ARERA e seguono l’andamento del mercato, senza possibilità di sconti o tariffe fisse.


Inoltre, nel mercato libero, puoi scegliere il tuo fornitore in base alle offerte e ai servizi specifici che desideri, mentre nel mercato tutelato, il fornitore deve seguire le tariffe ARERA. L’Autorità statale non regolerà più i costi dell’energia nel mercato libero a partire dal 2024, lasciando alle società elettriche la determinazione dei prezzi in un ambiente competitivo.

Mercato tutelato

Una delle differenze più importanti è il modo in cui vengono stabiliti i prezzi. Nel mercato tutelato, ARERA decide i prezzi, che sono uguali per tutti i clienti, indipendentemente dal fornitore. Nel mercato libero, i prezzi sono il risultato dell’offerta e della domanda, con i fornitori che competono tra loro per attirare i clienti offrendo prezzi vantaggiosi. In questo ambiente competitivo, i clienti possono cambiare fornitore se i prezzi sono troppo alti.


Nel mercato tutelato, i consumatori, soprattutto quelli più vulnerabili, sono maggiormente protetti dagli aumenti eccessivi dei prezzi. Nel mercato libero, gli utenti sono esposti a una maggiore volatilità dei prezzi, che dipendono dalla concorrenza tra i fornitori e dalle loro strategie commerciali. Tuttavia, anche nel mercato libero, esistono misure di sostegno per i consumatori vulnerabili, come il bonus sociale per l’energia elettrica e il gas, che offre uno sconto sulla bolletta per chi si trova in condizioni economiche sfavorevoli.

Infine, nel mercato libero, l’Antitrust e ARERA regolamentano il settore per garantire la trasparenza e la correttezza dei prezzi praticati dai fornitori privati. Queste sono alcune delle principali differenze tra il mercato tutelato e quello libero dell’energia elettrica, che i consumatori dovrebbero considerare quando scelgono il proprio fornitore.

Cosa succederà quando chiuderà il mercato tutelato?

La chiusura prossima del mercato tutelato per l’energia elettrica, prevista per aprile 2024 secondo il decreto Aiuti Quater del novembre 2022, solleva interrogativi riguardanti l’evolversi della situazione quando questo mercato verrà chiuso in via definitiva. I differenti tipi di clienti hanno scadenze diverse per completare la transizione verso il mercato libero. Le imprese PMI nell’ambito dell’energia elettrica hanno dovuto effettuare questa migrazione entro gennaio 2021, mentre le microimprese con meno di 10 dipendenti e meno di 2 milioni di fatturato avevano come termine aprile 2023. A gennaio 2024, è stabilito il limite per le utenze domestiche non vulnerabili per quanto riguarda il gas, mentre per l’energia elettrica è fissato a aprile 2024.

Tuttavia, cosa accade se un consumatore attualmente nel mercato tutelato non decide di optare per un fornitore del mercato libero entro la scadenza prevista? In questa circostanza, l’ARERA ha istituito il Servizio a Tutele Graduali, che garantirà la continuità nell’erogazione dell’energia agli utenti attraverso l’applicazione di offerte denominate PLACET (Prezzo Libero a Condizioni di Tutela). Queste tariffe si collocano a metà strada tra i due mercati e seguono le fluttuazioni del mercato energetico. Di conseguenza, non ci saranno interruzioni nell’approvvigionamento di energia, ma avverrà un cambio di fornitore e di tipologia di offerta, senza alcun beneficio economico per il cliente e senza la possibilità di selezionare la propria tariffa.


La chiusura del mercato tutelato rappresenta un cambiamento significativo, e i clienti che non compiono la transizione al mercato libero rischiano di affrontare costi maggiori per l’energia elettrica e il gas, poiché non potranno sfruttare le offerte competitive e i servizi aggiuntivi disponibili in tale mercato. Pertanto, è essenziale che i consumatori valutino attentamente le loro alternative e prendano decisioni ben ponderate per assicurare una gestione economica ed efficiente del loro approvvigionamento energetico.

Come passare dal mercato tutelato al mercato libero? 

Se stai considerando il passaggio dal mercato tutelato all’opzione di mercato libero per l’energia elettrica e il gas, dovresti sapere che è un processo agevole e privo di complessità. Questa transizione non causerà alcuna interruzione nell’erogazione dei servizi e non influirà sulla qualità dell’energia fornita; la luce e il gas che ricevi rimarranno invariati. L’aspetto principale che cambierà riguarda il costo dell’energia.

Per procedere a questa transizione in modo agevole, dovrai avere a disposizione alcune informazioni chiave:

  1. Dati anagrafici del titolare dell’utenza.
  2. Codice POD per l’energia elettrica e codice PDR per il gas, reperibili tra i dettagli della tua fornitura presenti sull’ultima bolletta.
  3. Indirizzo di fornitura e, se differente, l’indirizzo di fatturazione.
  4. Indirizzo email, nel caso desideri ricevere le bollette in formato elettronico.
  5. Se opti per un’offerta web (spesso la scelta più conveniente nel mercato libero), dovrai fornire l’IBAN per l’accredito automatico delle fatture sul tuo conto corrente.

Per coloro che desiderano avere il controllo totale delle proprie forniture energetiche e prevenire assegnazioni basate su procedure concorsuali, è consigliabile prendere in considerazione il passaggio al mercato libero il prima possibile.

Questo processo presenta diversi vantaggi significativi, ad esempio:

  1. Il passaggio è gratuito.
  2. Non comporta alcuna interruzione del servizio.
  3. Come qualsiasi cambio di fornitore per l’energia e il gas, il processo richiede al massimo 60 giorni.
  4. Non sono richiesti interventi all’interno della tua abitazione né la sostituzione del contatore elettrico.
  5. L’unico cambiamento rispetto al mercato tutelato riguarda il costo della materia prima dell’energia elettrica; i costi di gestione e le imposte rimangono invariati.
  6. Non esistono sanzioni o vincoli nel mercato libero.


Per completare il passaggio, tutto ciò che devi fare è scegliere un’offerta dal mercato libero e richiederne l’attivazione. Non dovrai preoccuparti di procedere con la disdetta del tuo attuale fornitore, poiché il nuovo si occuperà di tutto il processo al tuo posto.

La chiusura prossima del mercato tutelato sottolinea l’importanza di effettuare questa transizione senza indugi, al fine di evitare assegnazioni provvisorie tramite gare pubbliche e beneficiare delle tariffe e delle offerte più vantaggiose offerte dal mercato libero.

Contatti e Numero Verde Servizio Elettrico Nazionale

Per mantenere il controllo delle spese relative al Servizio Elettrico Nazionale (SEN) e per ottenere assistenza o informazioni, è fondamentale conoscere i vari canali di contatto messi a disposizione da questo fornitore. Di seguito, ti illustreremo come è possibile mettersi in contatto con SEN.

Numeri Verdi SEN
Tipologia Numero Verde Numero Verde Costo
Numero Verde SEN 800199955
attivo dalle 7:00 alle 22:00 tutti i giorni della settimana
opzione gratuita da telefono fisso
supporta l’app Pedius per persone non udenti
Numero Verde da Cellulare 199 50 50 55 da cellulare
operativo dalle 7:00 alle 22:00
costo variabile in base all’operatore
Numero Verde dall’Estero +39 02 30172011 costo variabile in base all’operatore
Numero Verde per Segnalazione Guasti 803 500 gratuito da telefono fisso
Numero Verde per Segnalazione Guasti da Campione D’Italia 0 800 836 741 gratuito da telefono fisso

Contatti Web SEN:

  • Sito Web SEN: Visita il sito web ufficiale di SEN per ulteriori informazioni.
  • Pagina di Registrazione: Per registrarti o accedere, visita la pagina di registrazione.
  • Pagina di Login: Accedi al tuo account SEN dalla pagina di login.
  • Pagina Invio Documenti: Invia documenti o informazioni dalla pagina dedicata.
  • PEC (Posta Elettronica Certificata): Contatta SEN via PEC all’indirizzo servizio.clienti @pec.servizioelettriconazionale .it.

Sfruttando questi canali, avrai la possibilità di ottenere assistenza su diverse questioni, tra cui la stipula e la disdetta dei contratti, le modifiche alla potenza del contatore, le letture dei contatori, le informazioni sui consumi, le domiciliazioni bancarie e la presentazione dei reclami. Mantenendoti informato e utilizzando questi strumenti in modo efficace, potrai gestire le tue spese energetiche con maggiore efficienza.

Come controllare le spese in bolletta di Servizio Elettrico Nazionale?

Le bollette del Servizio Elettrico Nazionale, spesso percepite come complesse, sono in realtà strutturate per offrire una chiara panoramica sulle varie componenti di costo. Nella prima pagina, immediatamente si identificano le principali voci di spesa:

  • la spesa per la materia energia
  • il trasporto dell’energia elettrica
  • la gestione del contatore
  • gli oneri di sistema
  • le relative imposte e IVA

Questi dettagli sono visibili nella sezione “Sintesi degli importi fatturati”. Per un’analisi più dettagliata dei consumi suddivisi per fascia oraria, la seconda pagina presenta una sezione denominata “Consumi fatturati e dettaglio letture”, dove si può vedere:

  • un riepilogo dei consumi annui
  • dettagliate informazioni sulle letture per le fasce F1, F2 e F3

La terza pagina, infine, fornisce un’ulteriore analisi delle voci di costo. Tutto ciò permette ai clienti di avere una visione chiara e trasparente dei loro consumi e costi associati.

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Aggiornato su 2 Mag, 2024

redaction La Redazione di PrestoEnergia
Redactor

Francesco Veronesi