PUN 2023: qual è il prezzo dell'energia elettrica?

Servizio Gratuito: dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 20:00 ed il Sabato dalle 9:00 alle 17:00

Sommario: Il PUN è uno degli elementi principali che influisce sulle tariffe di energia elettrica e, di conseguenza, sulle spese per la bolletta luce. Ѐ quindi molto importante conoscere che cos’è il PUN, come funziona e come viene calcolato, per capire le eventuali conseguenze sul costo della propria fornitura.

Di seguito, spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sull’indice PUN, a partire dal suo funzionamento fino ai suoi valori attuali.

pun

Che cos’è il Prezzo Unico Nazionale?

Il PUN – acronimo di Prezzo Unico Nazionale – non è altro che il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica, acquistata dai venditori sul mercato della Borsa Elettrica Italiana.

Quest’ultima, istituita nel 2007 con la liberalizzazione del mercato, è il punto di riferimento per tutti gli attori coinvolti nelle operazioni di compravendita del mondo energetico. Infatti, qui la domanda dei venditori di energia (ovvero i fornitori che noi utenti conosciamo) incontra l’offerta dei produttori di energia.

Le molteplici contrattazioni tra venditori e produttori definiscono le dinamiche attraverso cui il PUN viene calcolato. Molto semplicemente, l’indice PUN energia è una media nazionale dei prezzi zonali di vendita dell’energia elettrica, che cambiano ogni ora per ogni giorno.

L’indice PUN e, ovviamente, il prezzo PUN, hanno determinato per anni il costo della bolletta luce di milioni di utenti italiani. In particolare, tutti i clienti che facevano parte del mercato di Maggior Tutela hanno visto la propria spesa essere determinata proprio dal PUN.

Questo perché, fino alla “creazione” del mercato libero e delle offerte a prezzo fisso, le promo proposte ai clienti prevedevano una tariffa a prezzo variabile. In poche parole, il prezzo della luce dipendeva proprio dal valore mensile dell’indice PUN.

Dal 2007, con l’entrata in vigore ufficiale del mercato libero, sono nate molteplici tipologie di offerte luce. Un esempio sono le offerte green – proposte da gruppi energetici che garantiscono una fornitura di energia proveniente da fonti rinnovabili o le soluzioni a prezzo fisso.

Tuttavia, ancora oggi le proposte a prezzo variabile sono un’opzione molto diffusa e prevedono proprio il valore dell’indice PUN nella formula di prezzo.

Qual è il PUN di questo mese?

L’andamento del valore PUN energia elettrica può essere monitorato molto facilmente visitando il sito della GME – ovvero, del Gestore dei Mercati Energetici.

Accendendo a questo sito web è possibile conoscere giorno per giorno il valore dell’indice, confrontandolo ai diversi valori registrati durante la settimana o altri periodi passati.

Qui, il GME, riporta il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica con un’unità di misura universale – cioè, viene espressa in Euro per Megawatt/ora (€/MWh). Per convertire e conoscere il prezzo secondo l’unità di misura conosciuta ai clienti, basterà dividere per 1000 la cifra di riferimento.

Ovviamente, essendo l’indice PUN calcolato mensilmente, il prezzo PUN del mese di aprile non è ancora disponibile. Nonostante ciò, si è a conoscenza di quello relativo al mese di marzo.

  • fascia F1: da lunedì a venerdì, dalle 8:00 alle 19:00 (escluse le festività nazionali)
  • fascia F2: da lunedì a venerdì, dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00 + il  sabato, dalle 7:00 alle 23:00 (escluse le festività nazionali)
  • fascia F3: da lunedì a sabato, dalle 00:00 alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00 + tutte le ore della domenica e nei giorni festivi.


Bisogna ricordare che questa distinzione è valida soltanto per i clienti non domestici e, quindi, viene riportata solo sulle offerte luce business. Al contrario, i clienti domestici presentano una distinzione bioraria che comprende la fascia oraria F1 e la fascia F23 – i cui valori sono stabiliti trimestralmente da ARERA nel mercato tutelato e liberamente dai fornitori nel mercato libero.

Per il mese di marzo, il PUN elettrico è stato di:

  • 0,139780 €/kWh per la fascia F1
  • 0,151950 €/kWh per la fascia F2
  • 0,124660 €/kWh per la fascia F3.

Per quanto riguarda il valore PUN monorario, quest’ultimo ammontava a 0,136380 €/kWh.

Qual era il PUN dei mesi precedenti e quanto è variato?

Dalla primavera del 2020 a quella dello scorso anno, il prezzo dell’energia è aumentato di quasi 15 volte. La costante crescita del PUN è stata causata da molteplici fattori tra cui, sicuramente, la situazione economica post-pandemica e le tensioni geopolitiche che hanno segnato l’ultimo periodo.

Nonostante tutto, dall’inizio del 2023, il valore del PUN è in costante diminuzione e, benché si tratti di una cosa positiva, non vi è certezza che tale andamento proseguirà per tutto il corso dell’anno.

Di seguito, riportiamo una tabella con i valori più recenti del PUN, per un confronto più immediato.

MESEVALORE PUN MONORARIO(€/kWh)FASCIA F1(€/kWh)FASCIA F2(€/kWh)FASCIA F3(€/kWh)FASCIA F23(€/kWh)
Marzo 230,1363800,1397800,1519500,1246600,137213
Febbraio 230,1610700,1743300,1728900,1442200,157408
Gennaio 230,1744900,1962400,1842400,1551000,16850
Dicembre 220,2949100,3607300,3099600,2449400,27485
Novembre 220,2245100,2723500,2407100,1814300,208700
Ottobre 220,2115000,2358700,2421400,1771500,207050
Settembre 220,4299200,4602400,4713400,3820700,423134
Agosto 220,5431500,5539600,6027800,5035500,549196
Luglio 220,4416500,4952400,4732600,3860700,426180
Giugno 220,2713100,2971700,2933100,2410300,265079
Maggio 220,2300600,2372100,2535200,2123300,231277

PUN 2023: le offerte variabili migliori

Come abbiamo già detto prima, sul mercato libero è possibile trovare una moltitudine di tipologie di offerte luce. Le offerte variabili in particolare, sono caratterizzate per avere una formula di prezzo che si basa proprio sul PUN per calcolare la spesa della fornitura luce.

Attualmente, ne consigliamo 3 (tutte offerte monorarie):

    1. Smart Casa di A2A
    2. Next Energy Sunlight Luce di Sorgenia
    3. Trend Casa Luce di Plenitude.

Scopriamole assieme!

A2A Smart Casa

Con A2A Smart Casa i clienti possono usufruire di una fornitura di energia elettrica ad un prezzo molto conveniente. Infatti, la spesa della fornitura comprende solo due quote:

  • il prezzo della materia prima indicizzato sulla base del PUN
  • un corrispettivo fisso (spread) pari a 0,03200 €/kWh.

Al totale, dovranno poi essere aggiunti €9,50 al mese, per i costi di vendita e commercializzazione.

Next Energy Sunlight Luce di Sorgenia

Anche in questo caso, i clienti del fornitore possono accedere ai prezzi riservati ai venditori del mercato energetico versando un piccolo contributo. Più nello specifico, la spesa per la fornitura di luce con Sorgenia si compone di:

  • una quota per la materia prima energia, calcolata sul valore dell’indice PUN
  • una FEE, ovvero un contributo sui consumi di 0,03€/kWh per i primi 12 mesi di fornitura (dopodiché la cifra si alzerà a 0,048 €/kWh).

Aderendo all’offerta, i clienti potranno usufruire del servizio Beyond Energy – per un facile monitoraggio dei propri consumi – e di uno sconto fedeltà (a partire da €108 dal 12° mese di fornitura).

Trend Casa Luce Plenitude

Un’ultima offerta variabile particolarmente conveniente è Trend Casa Luce di Plenitude.

La formula di prezzo per la fornitura di luce è la seguente: PUN + contributo al consumo, dove:

  • PUN coincide con il valore dell’indice di mercato, relativo al prezzo all’ingrosso
  • il contributo al consumo è una quota fissa di 0,0451€/kWh.

Aderendo a quest’offerta, i clienti possono accedere alle condizioni economiche del mercato all’ingrosso grazie ad un piccolo contributo sui consumi. Inoltre, per tutti coloro che optano per la domiciliazione bancaria, Plenitude riserva uno sconto in bolletta di €24.

Quali fattori influenzano il prezzo della luce

Il fattore che maggiormente influenza il prezzo della luce è sicuramente il rapporto tra la domanda e l’offerta di energia sulla Borsa.

  • come prima cosa troviamo la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili con i relativi costi di produzione. Per esempio, quando in inverno è più difficile produrre energia rinnovabile con gli impianti fotovoltaici, il prezzo della luce sul mercato aumenta
  • in secondo luogo, gli eventi geopolitici giocano un grande ruolo nelle dinamiche del mercato energetico (come dimostrato in questi ultimi mesi)
  • infine, banalmente, il prezzo dell’energia varia di ora in ora così come varia la spesa per la sua produzione – che in certe fasce orarie è molto più dispendiosa, causando un aumento del PUN.

Chiaramente, lo stesso discorso è valido anche per l’andamento del prezzo gas – indicato con l’indice PSV.

Il prezzo dell’energia: differenza tra mercato tutelato e mercato libero

Il prezzo dell’energia elettrica nel mercato libero e nel mercato tutelato viene calcolato molto diversamente.

Nel primo caso ci troviamo in un regime che, come ci fa intuire la parola, è stato liberalizzato. Per questo motivo, i fornitori hanno totale libertà sulle condizioni economiche delle proprie offerte. Questo vuol dire che il prezzo della materia prima viene stabilito singolarmente dai diversi provider, secondo i valori che ritengono più giusti per equilibrare i loro risultati economici mantenendo un alto livello di competitività sul mercato.

Al contrario, nel mercato di Maggior Tutela, il prezzo dell’energia viene stabilito trimestralmente da ARERA – sulla base degli andamenti del mercato. Per il secondo trimestre del 2023, da aprile a giugno, il prezzo della luce è pari a 0,067 €/kWh (valore monorario).

A questo proposito non si può non citare le offerte PLACET – particolari promo per la fornitura di luce che rappresentano una via di mezzo tra i due mercati. Dal 2017, ARERA ha imposto ai fornitori del mercato libero di proporre ai propri clienti una nuova tipologia di offerte, dette PLACET (a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela). Quest’ultime sono caratterizzate da un vero e proprio mix di condizioni tipiche dei due mercati. Più nello specifico:

  • le condizioni economiche, e quindi il prezzo della materia prima, viene stabilito dal fornitore
  • le condizioni contrattuali e la struttura di prezzo sono definite da ARERA e sono inderogabili.

Obiettivo primario di queste nuove soluzioni di fornitura è stato proprio quello di accompagnare i clienti del mercato di Maggior Tutela verso il mercato libero, prima della sua ufficiale chiusura, spostata attualmente a gennaio del 2024.

Tutte le soluzioni per non avere un aumento del prezzo della luce

Per ridurre il consumo medio di luce e contenere la spesa della bolletta ci sono molteplici utili soluzioni! Prima fra tutte, la scelta di sottoscrivere un’offerta luce a prezzo fisso o una delle tante offerte biorarie variabili.

Nel primo caso, parliamo di tariffe luce che garantiscono una spesa fissa (solitamente ad un prezzo molto conveniente) e invariata per i primi 12 o 24 mesi di fornitura. Questo assicura una certa sicurezza economica, considerando che il prezzo della materia prima non è influenzato dagli andamenti del mercato all’ingrosso.

Se invece si preferiscono le offerte variabili, con la speranza che lo scenario del mercato energetico vada migliorando, le tariffe biorarie sono un’ottima soluzione. A differenza di quello monorario, il piano biorario prevede costi particolarmente convenienti nelle fasce orarie serali – permettendo agli utenti che concentrano i loro consumi in quelle fasce di risparmiare.

Un altro modo per ottimizzare la spesa è quello di effettuare sempre l’autolettura del contatore luce. Spesso i fornitori calcolano i consumi dei propri clienti secondo cifre stimate – talvolta molto più alte rispetto a quelle effettive. Proprio per questo motivo, il nostro consiglio è quello di accedere alla propria Area personale (tenendo a portata il proprio codice POD) e inviare al provider l’autolettura. Considerando che il prezzo della materia prima influisce fino al 70% sul totale della bolletta, far sì che la spesa venga calcolata sui consumi realmente effettuati è fondamentale.

Altra valida soluzione per contenere un eventuale aumento del prezzo della luce è quello di investire in elettrodomestici e dispositivi ad alta efficienza energetica. Puntare su elettrodomestici di classe A (o superiore) consente di usufruire di un elevato rendimento sfruttando però una minore quantità di energia – e quindi, risparmiare.

Come ultima cosa, ci sono piccoli accorgimenti che è bene seguire per minimizzare gli sprechi. Spegnere sempre la luce, staccare i dispositivi dalle prese di corrente e prestare attenzione quando si utilizzano lavatrice, condizionatore e lavastoviglie sono solo alcune di queste piccole ma efficaci soluzioni!

Se vuoi saperne di più sul PUN e desideri monitorarne l’andamento, clicca qui!

Dernière mise à jour : 2 mai 2024

La Redazione di PrestoEnergia

Matteo Bono

Matteo Bono

SEO Manager