Bolletta Morosa: è possibile cambiare Gestore Luce e Gas?

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Sommario: Hai appena effettuato un trasloco nella tua nuova abitazione e ti trovi nell’incresciosa situazione in cui i contatori di luce e gas sono bloccati a causa dei debiti degli scorsi inquilini? Non devi preoccuparti! Ti spieghiamo noi cosa fare!

Affrontare la morosità e gestire adeguatamente la riattivazione dei contatori è fondamentale per assicurare un regolare approvvigionamento energetico nella tua nuova dimora. Segui attentamente le indicazioni fornite e non esitare a contattare il servizio clienti del tuo fornitore per ulteriori chiarimenti e assistenza.

Bolletta Morosa Cambio Fornitore

Qualora non riuscissi a metterti in contatto con gli inquilini precedenti, puoi rivolgerti al proprietario dell’abitazione, qualora tu l’abbia affittata, e richiedere informazioni sul fornitore con cui precedentemente erano attivi i contatori.

Nel caso in cui non conoscessi il fornitore precedentemente associato ai contatori, dovrai contattare il distributore locale per poter richiedere tali informazioni.

Sarà necessario inviare un fax al distributore locale, specificando i riferimenti dell’utenza come il POD e il PDR, o il numero di matricola , insieme all’indirizzo di fornitura.

Individuato il fornitore associato ai tuoi contatori, potrai quindi procedere con la riattivazione, tenendo presente la situazione di morosità.

Se la fornitura di luce e gas è stata interrotta senza una comunicazione scritta preventiva da parte del fornitore, potresti avere diritto a un rimborso.

Si può Cambiare Fornitore con Bolletta Morosa?

In questa situazione, possiamo individuare due possibili scenari:

  1. il contatore è attivo e il contratto è a tuo nome, oppure
  2. il contatore è attivo ma il contratto è intestato al precedente inquilino.

Se desideri cambiare fornitore a causa di insoluti con il fornitore precedente, non sarà possibile finché non avrai saldato tutti i debiti con la società di vendita precedente. Infatti, il cambio di fornitore è consentito solo se le bollette sono state regolarmente pagate.

Se sei un nuovo inquilino e il contatore di luce e gas è attivo e privo di morosità, puoi rivolgerti al fornitore di tua scelta per richiedere una voltura e contemporaneamente effettuare un cambio di fornitore.

La voltura e il cambio saranno effettivi a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la richiesta, a condizione che non vi siano debiti in sospeso.

Qualora il precedente inquilino non abbia pagato regolarmente le bollette, molto probabilmente non sarai in grado di effettuare un cambio di fornitore.

conviene prima effettuare la voltura con il fornitore attuale e, una volta risolta la situazione dei pagamenti, richiedere un cambio di fornitore.

Riattivare il contatore o Cambiare intestatario Con Morosità

Se hai appena preso possesso di una nuova abitazione e scopri che i contatori di luce e gas sono bloccati a causa di pagamenti in sospeso, come ritardi o bollette non pagate, potrebbe essere necessario procedere alla loro riattivazione.

Sia che si tratti di un subentro che di una voltura, non sei tenuto a saldare gli arretrati. Tuttavia, la riattivazione dei contatori può risultare complesso, specialmente se desideri effettuare la riattivazione con un fornitore differente rispetto al precedente.

La prima cosa da fare per la riattivare il contatore è mettersi in contatto con il fornitore precedente. Tale società può richiedere il saldo delle bollette morose solo al vecchio inquilino moroso e non può rifiutare la richiesta  di subentro del nuovo inquilino a causa dei dei debiti del precedente.

Fare la Voltura con Bolletta Morosa

La procedura di voltura permette di evitare interruzioni nella fornitura di luce e gas, poiché rappresenta semplicemente un cambio di intestatario del contratto. Tuttavia, cosa fare nel caso in cui l’intestatario precedente non abbia pagato tutte le bollette?

La risposta è no. Anche in questa situazione, il nuovo inquilino non ha l’obbligo di saldare i debiti del precedente nei confronti del fornitore.

In queste situazioni la voltura può risultare più complessa di un subentro, poiché giuridicamente non è dotata di una definizione precisa e non comporta l’interruzione del contratto. Allora, cosa fare?

Qualora il precedente inquilino sia intenzionato nel chiudere il contratto, consigliamo di procedere con la richiesta di riattivazione dei contatori. In caso di voltura , puoi chiedere al fornitore di farti recapitare un documento di estraneità che attesti la tua assenza di legami con l’ utente precedente e la non responsabilità dei pagamenti non effettuati.

Tuttavia, potrebbe capitare che, anche possedendo il documento di estraneità, il fornitore non intenda procedere con l’attivazione del contatore. In tal caso, hai la possibilità di rivolgerti a un nuovo fornitore, non appena il fornitore attuale abbia notificato al distributore la sua volontà di rifiutare il cambiamento dell’ intestatario del contratto.

Esiste solo un caso in cui spetti al nuovo utente farsi carico delle morosità del precedente inquilino, ovvero quando il fornitore riesce a dimostrare che l’operazione è stata richiesta da un parente o un erede dell’inquilino precedente, al fine di evitare il pagamento dell’insoluto. .

Corrispettivo di Morosità (CMOR): Come funziona?

Creato e gestito dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (ARERA) , il CMOR (Corrispettivo Morosità) rappresenta un meccanismo che permette ai fornitori precedenti di addebitare i pagamenti in sospeso sulla nuova fattura. Questo corrispettivo costituisce un risarcimento richiesto dal vecchio fornitore a causa delle bollette morose facenti riferimento al contratto precedente.

Il CMOR è quindi addebitato da parte del nuovo fornitore a nome del precedente, affinché il passaggio tra fornitori non cancelli i pagamenti non effettuati. In questo modo, la società di vendita è tutelata nei confronti dei clienti insolventi che, volontariamente o per errore, non hanno regolarmente onorato i pagamenti delle bollette. La richiesta del corrispettivo morosità, fatta al vecchio inquilino,  può avvenire nei tre mesi che precedono in cambio della fornitura, per coprire i debiti.

Nel caso in cui il nuovo fornitore includa l’indennizzo nella bolletta del cliente moroso, non può interrompere l’erogazione di energia e gas a quest’ultimo. Tale misura è stata adottata per garantire la continuità del servizio e per evitare disagi al consumatore.

Come viene calcolato l’indennizzo CMOR?

L’indennizzo CMOR è una voce chiaramente indicata nella bolletta, nell’apposita sezione “Altre voci comprese nella bolletta elettrica”. Per quanto riguarda l’importo da pagare, sarà il fornitore a calcolarlo, basandosi sui consumi stimati degli ultimi tre mesi di utilizzo.

Come fare un reclamo contro l’indennizzo CMOR? È possibile presentare un reclamo?

In alcuni casi, può accadere che alcuni clienti ricevano erroneamente l’addebito dell’indennizzo CMOR in bolletta, nonostante abbiano saldato tutti i debiti con il fornitore precedente, oppure che l’addebito sia di importo eccessivo rispetto al debito iniziale.

Per presentare una contestazione, è necessario contattare direttamente il precedente fornitore inviando un reclamo scritto che spieghi la contestazione stessa.

 

Il fornitore ha un termine di 40 giorni per rispondere al reclamo presentato dal cliente. Nel caso in cui la risposta non sia soddisfacente o giunga oltre il periodo di 40 giorni, il cliente ha la possibilità di rivolgersi direttamente all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEG) presentando un reclamo scritto.

 

L’AEEG si occuperà di valutare  la situazione e prendere provvedimenti nei confronti della società di vendita solo se lo riterrà opportuno. Il cliente ha inoltre la libertà di rivolgersi a un’associazione che si occupa della tutela dei consumatori per ottenere una consulenza specifica in merito alla sua situazione.

Quando è possibile richiedere l’indennizzo CMOR?

L’indennizzo CMOR può essere richiesto nelle seguenti situazioni:

  • Se il cliente moroso è sotto una fornitura di bassa tensione.
  • Se il cliente ha ricevuto una comunicazione di morosità che indica l’addebito dell’indennizzo.
  • Se il cliente non ha effettuato il pagamento dell’importo dovuto.
  • Se l’importo dell’indennizzo è pari o superiore a 10 €.
  • Se il debito non riguarda una ricostruzione dei consumi dovuta a un malfunzionamento del contatore.


Dernière mise à jour : 2 mai 2024

La Redazione di PrestoEnergia

Marianna Giampani

Marianna Giampani

Redattrice Energia