Scegliere la Potenza del Contatore Enel: in che casi Aumentarla o Ridurla

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Sommario: Quando decidiamo di attivare una nuova offerta luce, un elemento che è importante conoscere è la potenza da impiegare per la propria fornitura di energia elettrica. Può capitare per ò che, a seguito dell’adesione alla nuova tariffa, sia necessario richiedere un aumento della potenza del contatore per diverse situazioni che approfondiremo più avanti.

potenza contatore enel

In questo articolo ti spiegheremo tutti i passaggi per scegliere la potenza del tuo contatore luce con Enel: in quali situazioni è necessario avanzare la richiesta, come fare, a chi rivolgersi, costi previsti, tempistiche di realizzazione.

Scegliere la potenza del contatore: come farlo nel modo giusto

Prima di affrontare la questione su come aumentare o ridurre la potenza del contatore Enel, bisogna innanzitutto sceglierla in base a quanta energia elettrica è necessario utilizzare, considerando la presenza di elettrodomestici ed impianti e la quantità opportuno per la prima , in modo da soddisfare le esigenze domestiche. Generalmente, i parametri standard sono i seguenti:

  • 1,5 kW nel caso di piccoli immobili con pochissimi elettrodomestici (solitamente copre solo l’illuminazione e il frigorifero)
  • 3 kW la potenza base che serve per l’utilizzo dell’energia in una famiglia che abita una casa di circa 100 metri quadri
  • 4,5 kW, da richiedere per appartamenti e ville grandi (intorno ai 130 metri quadri), affinché copra anche l’utilizzo di parecchi elettrodomestici
  • 6 kW per abitazione con impianti elettrici che richiedono maggiore consumo di energia, come i piani a induzione per cucinare, i sistemi a pompa di calore, ecc…
  • Oltre 6 kW se all’interno dell’immobile sono presenti impianti elettrici importanti, come piscine riscaldate, pannelli fotovoltaici, ecc…

Tuttavia, dal 2017, questi valori tra cui scegliere per una diminuzione o un aumento della potenza del contatore Enel, sono stati sostituiti dall’aumento a scaglioni a 0,5 kW. Ragion per cui la potenza del può essere aumentata o diminuita anche di soli 0,5 kW, fino a una quota massima di 6 kW.

Solitamente si tende a distinguere la potenza contrattualmente impegnata e quella disponibile: quest’ultima consiste in quella stabilita dalle condizioni contrattuali + un 10% in più di tolleranza prelevabile, al cui superamento il contatore elettrico va in tilt.

Per scegliere la potenza del contatore Enel per un è dunque opportuno sapere quanta energia bisogna impiegare in base alla grandezza della casa, il numero di utenti che ne usufruiscono e la tipologia di impianti.

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Verificare la Potenza del Contatore Enel: dove controllarla

Per verificare che la potenza disponibile del contatore Enel sia in linea con le tue esigenze domestiche, puoi fare un controllo direttamente tramite il tuo contatore luce, seguendo questi passaggi:

  • Accendi il display cliccando sull’apposito bottone
  • Continuare a premere il tasto alla voce 1.2, dove dovrebbe comparire il valore della potenza contrattuale impegnata, espressa in kW

Un’alternativa su come verificare la potenza del contatore Enel è consultare una delle bollette luce recenti, nello specifico alla voce “dati della fornitura”, in cui compaiono sia la potenza impegnata sia quella disponibile.


Ti consigliamo di consultare , collegandoti alla pagina.

Come Modificare la Potenza del Contatore con Enel?

Hai verificato la potenza del tuo contatore Enel e desideri effettuare una modifica? Per fare ciò devi inoltrare la richiesta al tuo fornitore di riferimento, nel nostro caso Enel Energia. Scopriamo dunque tutti i passaggi per farla e quali sono le tempistiche che occorrono.

Leggi di più anche su come effettuare il , cliccando sul link

Aumentare la Potenza del Contatore Enel: come richiederla e quanto costa?

Per ricevere supporto su come aumentare la potenza del contatore Enel devi rivolgerti all’assistenza clienti, servendoti di queste modalità:

  • Area Clienti Enel Energia, accedendo alla sezione dedicata al tuo contratto e cliccando sulla voce “modifica potenza e/o tensione”. A seguito ti si aprirà un form da compilare e inviare al fornitore
  • Chiamare il servizio clienti al numero verde Enel 800 900 800, attivo dal lunedì alla domenica dalle ore 7:00 alle ore 22:00
  • Contattare l’assistenza tramite Whatsapp, attiva h24 e 7 giorni su 7: nel caso in cui gli operatori non siano disponibili sarai tempestivamente richiamato.

In entrambi i casi occorrerà tenere a portata di mano una bolletta in modo da fornire il codice cliente e il POD, serie alfanumerica identificativa della tua utenza luce. A seguito della richiesta per l’aumento della potenza del contatore Enel, questa sarà inoltrata al distributore di competenza locale, che provvederà alla modifica entro 5 giorni lavorativi. Se sei in possesso di un contatore di ultima generazione Smart Meter non sarà nemmeno necessario l’intervento di un tecnico per il cambiamento, poiché questo avverrà in automatico.

Per quanto riguarda i costi per l’aumento della potenza del contatore Enel, questi si suddividono in:

  • Contributo per la quota fissa di diritto al distributore
  • Spese per la quota di potenza di circa 57,00€ per ogni kW aggiunto
  • Costi relativi al tuo contratto di fornitura
  • Spese per la distribuzione e gli oneri di sistema
  • IVA e Accise

Se l’importo totale è inferiore ai 1000€ questo sarà addebitato in bolletta. In caso contrario, sarà necessario provvedere al pagamento con carta di credito.

Scopri quali sono tutti i passaggi necessari per effettuare una corretta , cliccando sul link.

Quando conviene Ridurre la Potenza del Contatore Enel?

Se invece ti trovi nella situazione in cui ti risulta sulla una spesa più alta di quanto effettivamente consumi, puoi richiedere una riduzione della potenza del contatore Enel, e puoi farlo attraverso gli stessi contatti Enel indicati di sopra. L’operazione si svolgerà nell’arco di massimo 5 giorni lavorativi e i costi sono molto simili, ad eccezione della quota potenza, per cui non sono previste spese.

Conviene applicare la riduzione di potenza nel caso in cui tu abbia un contratto con maggiore disponibilità di potenza rispetto a quanta realmente te ne serve. Per verificare i tuoi consumi effettivi, puoi controllare anche quelli presenti in alcune bollette continue: se effettivamente il risulta più esigui rispetto alla disponibilità, richiedere la riduzione della potenza del contatore Enel potrebbe essere un buon modo per risparmiare in bolletta.

Potenza Elettrica del Contatore: conoscerla per calcolare il consumo energetico

Per tenere sotto controllo il tuo utilizzo di energia occorre conoscere bene la potenza di cui si dispone. Se ad esempio un elettrodomestico ha una potenza 1000 Watt, 1 kW sarà la massima potenza impiegata per il suo utilizzo. Poi, si dovranno considerare anche le ore in cui viene usato l’elettrodomestico, che moltiplicate alla potenza impegnata faranno risultare quanti kW effettivi sono stati consumati, e quindi la relativa spesa che comparirà in bolletta.

Potenza Contrattuale: Che cos’é e come si calcola?

Come già spiegato sopra, la potenza contrattuale dell’energia elettrica consiste in quella che compare nel contratto di fornitura, stabilita in base alle esigenze di consumo del cliente finale. Ma in che modo possiamo calcolare la potenza necessaria per sottoscrivere il mio contratto di fornitura? A grandi linee per considerare quanta potenza serve bisogna conoscere il proprio ambiente e gli impianti che vi sono presenti, come riportato nella tabella di sopra. Limitata all’illuminazione, un piccolo scaldabagno e un frigorifero basterà una potenza di soli 1,5 kW, mentre per impianti complessi, per esempio il condizionatore a pompa di calore, sarà necessario impiegarne una di 6 kW.

La Potenza del Contatore influisce sulla Bolletta?

Aumentare la potenza del contatore implica chiaramente un maggiore utilizzo di energia, anche in base all’impegno richiesto da determinate tipologie di elettrodomestici, ragione per cui la spesa del in bolletta sarà più alta. Infatti, tra le spese in bolletta compare quella relativa alla quota di potenza che più sarà alta più avrà un costo maggiore. Qualora le tue bollette presentino dei consumi notevolmente minori rispetto alla quota di potenza sul contratto, richiedere un cambio della potenza del contatore Enel contattando il servizio clienti .

Tariffa applicata D2 e D3: ora si chiama tariffa TD

Scegliere la potenza del contatore Enel prima della delibera 582/2015/rel di ARERA, entrata in vigore nel 2017, comportava l’adesione a una tariffa specifica in base alla potenza desiderata. Le opzioni erano:

  • Tariffa D2 progressiva, destinata agli utenti che avevano contratti di fornitura con energia impegnata inferiore ai 3 kW
  • Tariffa D3 a scaglioni di consumo, applicata a tutti gli utenti che non risultavano residenti e che disponevano di una potenza superiore ai 3 kW che cresceva a seconda dell’uso

Con queste vecchie soluzioni si pagava un prezzo maggiore tanti quanto erano i chilowatt consumati, penalizzando quelli eccessivi. A partire dal 2017 è stata introdotta la nuova tariffa TD, in base alla quale le spese legate al trasporto e la gestione del contatore sono uguali sia per i residenti sia per le utenze delle seconde case. Inoltre, la spesa per i kW non è più progressiva ma varia in base a:

  • Non si pagano le imposte per i primi 150 kWh al mese, se si ha un contratto con una potenza inferiore a 3 kW
  • Per i non residenti, il pagamento degli oneri di sistema è accumulato sulla quota dei kWh consumati, che varia di anno in anno. In più, le imposte saranno applicate anche ai primi 150 kW

Come la Quota Potenza determina il Costo della Bolletta

La quota potenza è un fattore non indifferente nella costituzione del prezzo finale da pagare in bolletta. Infatti, tra le voci presenti sul documento, quelle relative alla spesa energia sono:

  • La quota fissa, che comprende gli oneri di sistema e le spese di trasporto dell’energia, e si applica indipendentemente dal fornitore scelto
  • La spesa energia, che consiste nel costo per la luce secondo quanto stabilito dall’offerta attivata
  • La quota potenza, che si applica come corrispettivo in base alla potenza impegnata e che si mantiene fisso.

Per fare un esempio pratico, se la potenza impegnata su una determinata utenza è di 3 kW e il cliente paga la luce a 0,40€/kWh, si dovrà moltiplicare quest’ultima cifra per quella della potenza: per cui la quota finale in bolletta sarà quella ottenuta dal calcolo di 3 x 0,40 = 1,20€/kWh.

La Potenza Impegnata viene indicata dal Contatore Elettronico Enel?

Puoi consultare la potenza impegnata nel tuo contratto di fornitura luce tramite il display del contatore elettronico Enel Open Meter. Infatti, la visualizzazione della potenza impegnata è uno dei vantaggi offerti dai dispositivi Enel di ultima generazione, e potrai farlo semplicemente premendo un’unica volta il tasto del display. Inoltre, i contatori Open Meter consentono anche di visualizzare la potenza istantanea, ossia i chilowatt che vengono prelevati nel momento della lettura del quadro, che si aggiornano ogni secondo.

Le altre voci che appariranno premendo il bottone del display del contatore, oltre alla potenza impegnata contrattualmente, sono, in ordine:

  • Gruppo PESSE (Acronimo di Piano di Emergenza per la sicurezza del sistema elettrico), al quale il cliente è associato in caso di distacco programmato da TERNA
  • Fascia oraria in atto, utile se hai attiva una tariffa variabile in base ai giorni e le ore
  • Potenza istantanea
  • Lettura dei prelievi
  • Lettura del periodo corrente, ossia il totale dell’energia attiva
  • Potenza massima per il periodo di fatturazione corrente e precedente

Per approfondire di più le funzionalità sui contatori Open Meter di Enel Energia, messi a disposizione da E-distribuzione (società distributrice del gruppo Enel), clicca

 

Dernière mise à jour : 2 mai 2024